Perdono, distacco e mancanza per trovare la pace interiore

In quest’articolo parlerò di quanto sia importante perdonare un persona che ti ha fatto del male e perdonare te stesso. Inoltre ti spiegherò come vivere con distacco, eliminando le cose superflue e tornando a desiderare attraverso la mancanza.

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Perdonare una persona

Il perdono libera l’anima, rimuove la paura. È per questo che il perdono è un’arma potente.
(Nelson Mandela)

Molte volte le persone a noi vicine ci fanno del male. Sembra crollarci il mondo addosso e tutte le nostre credenze sembrano sgretolarsi.

Spesso il nostro amore verso la persona che ci ha fatto del male diventa rancore. Tuttavia questo non ci aiuta a dimenticare una persona, anzi ci riempie di rancore, il quale ci logora dentro.

Per superare tutto questo devi andare oltre. Prenditi il tempo per calmarti ed elaborare la situazione.

Arriverà il giorno in cui rivedrai la persona in questione e la saluterai con un sorriso senza provare più rancore o sofferenza.

Ti dico per esperienza personale che all’inizio sembra difficile, ma col passare del tempo avrai una visione diversa delle cose.

Il passo fondamentale, dopo il tempo fisiologico per superare il momento difficile, è perdonare la persona che ti ha fatto del male.

Fino a quando non affronterai questo passo, non ti libererai da ciò che ti fa stare male. Dopo aver chiarito con la persona in questione ti sentirai più leggero e sollevato.

Ti sentirai meglio e starai bene con te stesso, non ci saranno più sensi di colpa e rancori. Capirai perfettamente che siamo tutti essere umani e siamo soggetti a fare degli errori.

Capisco perfettamente che sia un ostacolo difficile da affrontare, ma se riesci a mettere da parte l’orgoglio, starai meglio e anche l’altra persona apprezzerà.

Nella vita non occorre apparire forti, se mostri il tuo lato vulnerabile e sensibile non verrai criticato, anzi avverrà il contrario. Non aver paura e non nascondere le tue emozioni.

Perdonare se stessi

Altre volte si porta rancore e rifiuto verso se stessi. Questa situazione è ancora più complessa, il non accettarti non ti permetterà di vivere bene e sarai sempre infelice.

Devi capire le cause e le ragioni per cui non ti accetti, magari rivolgendoti ad uno psicoterapeuta. Attraverso un percorso guidato, imparerai ad analizzare ciò che ha influito negativamente sulla tua autostima.

Se non ti ami avrai la tendenza a cercare la soluzione all’esterno, sarai sempre alla ricerca di conferme. Ogni risposta che cerchi sembrerà svanire nel nulla.

Devi solo accettarti con tutti i tuoi difetti. Più cercherai di nasconderli, più sarai infelice e ti allontanerai dalle persone.

Le critiche verso di te, soprattutto durante l’adolescenza da parte della famiglia, possono diventare macigni. Inoltre se vengono rinnegate e non trovano spazio nella coscienza, possono influenzare negativamente la tua esistenza.

Ciò che dicono gli altri non è la realtà, è solo una visione del mondo soggettiva. Dunque perdona te stesso e perdona gli altri. Nessuno ha delle colpe, nè tu nè gli altri:

  • tu vai bene così come sei e puoi seguire la tua strada senza farti più influenzare dalle critiche;
  • gli altri hanno subito a loro volta critiche e purtroppo non hanno provato a superare questi schemi mentali.

Dopo esserti lasciato tutto alle spalle, sarai pronto per una nuova vita. Sarai libero da tutti questi fardelli che rendevano difficile il cammino.

Non devi più essere così severo con te stesso, non te lo meriti. Smetti di farti del male e di autopunirti, tu sei unico e speciale con i tuoi punti forza e debolezza.

Esercizi di Meditazione

Se ti può aiutare, dedica 30 minuti al giorno per fare esercizi di meditazione.

Ripeti più volte:

“Io perdono ……(il nome della persona che ti ha fatto del male)”

“Io mi perdono, io mi amo e vado bene così come sono”

Può sembrarti futile farlo, però ti confesso che aiuta. L’utilizzo della visualizzazione creativa può cambiare il tuo approccio alla vita.

In altre parole inizi a crederci per davvero, se funziona con il pensiero negativo quando hai paura, perchè non dovrebbe funzionare al contrario?

Perdonare ci nobilita, ci fa trascendere da quel che siamo. Trasformare la nostra vita da superficiale a spirituale, modifica la percezione della vita.

Vivere con distacco

Questo modo di vivere può spingerci verso un ulteriore stadio di consapevolezza. In questo modo osserveremo gli eventi e vivremo la vita con più distacco.

Fai attenzione, non sto dicendo che vivrai la vita con apatia, anzi sto dicendo il contrario. Ritornerai a vivere come quando eri bambino, quando provavi emozioni per qualsiasi cosa e trovavi sempre una soluzione ai problemi.

Per distacco intendo, percepire e sentire le cose in modo intenso, senza un attaccamento possessivo. Avrai la consapevolezza che tutte le cose, persone ed eventi sono di passaggio

Non pensare che sia una cosa triste, anzi questo modo di pensare rende ogni singolo attimo prezioso da poter vivere.

Per quanto possa sembrare strano, l’esistenza della morte rende la vita degna di essere vissuta. Se fossimo immortali tutto perderebbe di senso, compresa la vita stessa.

Secondo l’antica filosofia cinese il concetto di Yin (nero) e Yang (bianco) rappresenta l’esistenza di due opposti nella natura di ogni cosa. Se non c’è notte non c’è giorno, se non c’è tristezza non c’è gioia, se non c’è dolore non c’è piacere, se non c’è morte non c’è la vita ecc..

Desiderare attraverso la mancanza

Purtroppo viviamo influenzati da un sistema dettato dal capitalismo, dove si parla di competizione, guadagno e consumismo.

Chunque, compreso me ne è influenzato ogni giorno,  ma la verità è che questo modo di vivere ci rende infelici. Ci distoglie da ciò che è realmente la vita, spegnendoci la coscienza.

La società attuale ti dice: “godi, consuma e troverai la felicità”. Purtroppo non funziona così, la felicità sta nella rinuncia.

Abbiamo dimenticato cosa vuole dire desiderare una cosa, adesso vogliamo tutto e subito. Il desiderio è il motore della vita, non è importante raggiungere qualcosa, ma il modo in cui si raggiunge.

Ho imparato che tutti quanti vogliono vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel come questa montagna è stata scalata.

Gabriel García Márquez

Ciò che ci fa vivere è la mancanza, ovvero il desiderare qualcosa: se siamo completi ci sentiamo spenti. Abbiamo bisogno sempre di ulteriori traguardi.

Dunque questo rivela la presa in giro del capitalismo che crea l’illusione di poter chiudere questa mancanza con il godimento ed il consumismo.

La strada giusta è accettare questa mancanza e conviverci, eliminando le cose inutili. In questo modo sarai in perfetto equilibrio interiore con te stesso e con il mondo che ti circonda.

Se vuoi approfondire l’argomento su desiderio, mancanza e godimento ti suggerisco la lettura del libro “La Forza del Desiderio”  dello psicoanalista Massico Recalcati.

Quest’ultimo si ispira agli insegnamenti di Jacques Lacan, noto psicoanalista francese. Durante i miei studi in psicologia ho avuto la propensione a seguire questo orientamento.

Io credo che il giusto approccio per conoscere se stessi e star bene, si basi sul pensiero psicoanalitico Lacaniano ma anche su una visione della vita spirituale come nel pensiero orientale Zen.

Spero questo articolo ti abbia aiutato a fare qualche riflessione, ho ho voluto condividere con te il mio pensiero e le mie esperienze.

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4 Comments

  1. sarahmaria76 20 marzo 2017
    • Salvo Dell'Aira 20 marzo 2017
      • sarahmaria76 20 marzo 2017
        • Salvo Dell'Aira 20 marzo 2017

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